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GHK-Cu per pelle e capelli: cosa c’è dietro il “peptide di rame”

Il GHK-Cu è diventato famoso soprattutto grazie ai sieri antietà. Qui separiamo le promesse del marketing da quello che è stato effettivamente misurato.

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Perché il GHK-Cu è finito nei cosmetici

I risultati sulle colture di fibroblasti, con più collagene ed elastina e una matrice più ordinata [1][2], hanno reso il tripeptide di rame un candidato naturale per i prodotti contro l’invecchiamento cutaneo. Nell’elenco ingredienti lo riconosci con il nome INCI Copper Tripeptide-1; il colore azzurro del prodotto è spesso un indizio della sua presenza.

Rughe, elasticità e tono: gli studi sull’uomo

Le rassegne di Pickart riportano studi controllati su pelle invecchiata in cui creme con GHK-Cu miglioravano compattezza, elasticità, spessore cutaneo e rughe sottili [3][4]. Molti di questi lavori, però, sono presentazioni a congressi o pubblicazioni non indicizzate, difficili da verificare in modo indipendente.

Fra gli studi indicizzati, quello di Miller su pelle trattata con laser CO₂ è il più rigoroso: randomizzato e con valutatori in cieco, non ha mostrato vantaggi oggettivi del GHK-Cu su arrossamento, rughe o qualità della pelle, pur con una maggiore soddisfazione dei pazienti [5].

Prove cosmetiche a confronto
ObiettivoCosa è stato osservatoAffidabilità
Sintesi di collageneAumento in fibroblasti a dosi nanomolariin vitro buona
Rughe sottili e compattezzaMiglioramenti riportati in studi di formulazioneuomo limitata
Recupero dopo laserNessuna differenza oggettivauomo studio piccolo
Crescita dei capelliAllungamento del follicolo con un analogo (AHK-Cu)ex vivo preliminare

Quanto penetra davvero nella pelle

Il GHK-Cu è molto idrofilo [6], una caratteristica che in teoria ostacola il passaggio attraverso lo strato corneo. Hostynek e colleghi hanno misurato in cellule di diffusione il rame applicato come tripeptide in soluzione acquosa allo 0,68%: in 48 ore circa 136 µg/cm² attraversavano la cute dermatomata e circa 97 µg/cm² restavano trattenuti nei tessuti come deposito [7]. Il passaggio quindi esiste, ma dipende molto dalla formulazione e dallo stato della barriera cutanea.

Capelli: un dato spesso citato in modo impreciso

Lo studio di Pyo del 2007, citato in molte pagine come prova dell’effetto del GHK-Cu sui capelli, riguarda in realtà un analogo, l’AHK-Cu (alanina al posto della glicina). A concentrazioni fra 10⁻¹² e 10⁻⁹ M allungava i follicoli umani in coltura e stimolava la proliferazione delle cellule della papilla dermica [8]. Per il GHK-Cu esistono soprattutto dati indiretti sulla dimensione del follicolo riportati nelle rassegne [4]. Il confronto tra i due peptidi è nella pagina GHK-Cu a confronto.

Come leggere un prodotto con Copper Tripeptide-1

  • Posizione nell’INCI: se l’ingrediente compare in fondo alla lista, la concentrazione è probabilmente molto bassa. Il Cosmetic Ingredient Review riporta concentrazioni d’uso tipiche inferiori a 10 ppm per questa famiglia di peptidi [9].
  • pH della formula: il complesso è stabile fra pH 4,5 e 7,4, mentre ambienti basici e ossidanti lo degradano [6].
  • Abbinamenti: chelanti forti come l’EDTA e prodotti molto acidi o ossidanti possono sottrarre il rame al peptide o danneggiarlo; meglio non stratificarli nello stesso momento.
  • Colore: una tonalità azzurra è normale. Viraggi verso il verde o il marrone suggeriscono un prodotto alterato.
Cosmetico e reagente non sono la stessa cosa

Un siero cosmetico è formulato, testato e autorizzato per l’applicazione sulla pelle. Il GHK-Cu in polvere venduto per il laboratorio è invece una materia prima destinata alla ricerca: non è un prodotto per la cura personale e non va usato come tale.

Bibliografia

  1. Maquart F.X. et al. Stimulation of collagen synthesis in fibroblast cultures by the tripeptide-copper complex glycyl-L-histidyl-L-lysine-Cu2+. FEBS Letters, 1988. PubMed 3169264
  2. Wegrowski Y., Maquart F.X., Borel J.P. Stimulation of sulfated glycosaminoglycan synthesis by the tripeptide-copper complex glycyl-L-histidyl-L-lysine-Cu2+. Life Sciences, 1992. PubMed 1522753
  3. Pickart L. The human tri-peptide GHK and tissue remodeling. Journal of Biomaterials Science, Polymer Edition, 2008. PubMed 18644225
  4. Pickart L., Vasquez-Soltero J.M., Margolina A. GHK peptide as a natural modulator of multiple cellular pathways in skin regeneration. BioMed Research International, 2015. PubMed 26236730
  5. Miller T.R. et al. Effects of topical copper tripeptide complex on CO2 laser-resurfaced skin. Archives of Facial Plastic Surgery, 2006. PubMed 16847171
  6. Badenhorst T., Svirskis D., Wu Z. Physicochemical characterization of native glycyl-L-histidyl-L-lysine tripeptide for wound healing and anti-aging: a preformulation study for dermal delivery. Pharmaceutical Development and Technology, 2016. PubMed 25384620
  7. Hostynek J.J., Dreher F., Maibach H.I. Human skin penetration of a copper tripeptide in vitro as a function of skin layer. Inflammation Research, 2011. PubMed 20721598
  8. Pyo H.K. et al. The effect of tripeptide-copper complex on human hair growth in vitro. Archives of Pharmacal Research, 2007. PubMed 17703734
  9. Cosmetic Ingredient Review. Safety assessment of tripeptide-1, hexapeptide-12, their metal salts and fatty acyl derivatives, and palmitoyl tetrapeptide-7 as used in cosmetics. Final report, 2014. cir-safety.org

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